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    Roma vista dal mondo: la reputazione della città tra il 2025 e il 2026

    Monitorare la reputazione di Roma nel mondo è, a tutti gli effetti, uno dei compiti fondativi della Fondazione per l'Attrazione Roma & Partners. Perché il vero capitale di una destinazione turistica non è soltanto ciò che possiede — monumenti, storia, offerta ricettiva — ma ciò che se ne racconta: la reputazione, l'appeal, l'immagine che circola sulla stampa internazionale, sui social, nelle guide di viaggio. È un capitale intangibile, ma non per questo meno reale: si costruisce nel tempo, può essere eroso rapidamente, e va osservato con la stessa sistematicità con cui si osservano i flussi e i valori economici.

    Le tre tavole che seguono mettono a fuoco tre angolazioni diverse dello stesso fenomeno: quanto e di cosa si è parlato di Roma tra il 2025 e il 2026, quali giudizi prevalgono nel racconto della città, e come la grande stampa statunitense — che resta il termometro più influente della reputazione internazionale — abbia raccontato Roma nei due anni. Il quadro complessivo che ne emerge è nettamente positivo. Ed è un quadro che conferma un punto strutturale: il riferimento di Roma non è l'Italia, e nemmeno l'Europa, ma il mondo. Ciò che accade in città — una nuova regola di accesso, un cambiamento nei prezzi, un'immagine virale — ha un riverbero pressoché immediato su scala globale.

    TAB. 1 — DI COSA SI È PARLATO DI ROMA NEL 2026 RISPETTO AL 2025

    Fonte: elaborazione BI.Roma&Partners su monitoraggio di stampa internazionale, riviste di viaggio e social pubblicamente indicizzabili.

    Ambito di pubblicazione o temaIndice 2026Var. su 2025AffidabilitàInterpretazione
    Stampa online generalista internazionale 60–75 −25/−40% Alta Nel 2025 funerali, conclave, Giubileo e grandi eventi avevano prodotto più picchi globali. Nel 2026 il principale picco riguarda la Fontana di Trevi.
    Grandi giornali USA generalisti 65–80 −20/−35% Medio-alta Nel 2025 Roma entrava spesso nelle sezioni esteri e viaggi per Giubileo e cambio di pontefice. Nel 2026 prevalgono approfondimenti su overtourism, biglietti e prezzi.
    Riviste di viaggio e blog turistici 110–125 +10/+25% Medio-alta Crescono guide operative, itinerari locali, visite serali, quartieri meno noti, contenuti aggiornati dopo il Giubileo.
    Social e UGC pubblicamente indicizzabili 105–125 +5/+25% Media Meno discussioni sull'opportunità di evitare Roma, più domande pratiche su orari, prenotazioni, Trevi, caldo e percorsi alternativi.
    Giubileo, pellegrinaggi e turismo religioso 20–35 −65/−80% Alta È il calo più forte e più prevedibile, dopo la chiusura del Giubileo il 6 gennaio 2026.
    Affollamento e overtourism 135–160 +35/+60% Alta Nel 2025 era presentato come effetto temporaneo del Giubileo; nel 2026 diventa un problema strutturale della destinazione.
    Ticket, prenotazioni, accessi e nuove regole 180–230 +80/+130% Alta Il pagamento per accedere alla parte interna della Fontana di Trevi è il tema turistico più distintivo del 2026.
    Quartieri, luoghi secondari e “hidden gems” 120–140 +20/+40% Medio-alta Cresce il racconto di Testaccio, Garbatella, Appia Antica, parchi, archeologia sotterranea e luoghi fuori dai circuiti principali.
    Caldo, visita serale e organizzazione oraria 150–190 +50/+90% Medio-alta Aumentano i contenuti che consigliano alba, sera, pause pomeridiane e visite dopo il tramonto.
    Cibo, hotel e lifestyle 100–115 0/+15% Media La componente aspirazionale resta stabile; cresce però l'attenzione al rapporto tra prezzo e qualità dell'ospitalità.

    La tavola racconta uno spostamento netto del baricentro narrativo. Il 2025 era stato l'anno degli eventi eccezionali — il Giubileo, il conclave, i grandi funerali — che avevano prodotto picchi di attenzione globale difficilmente ripetibili: non a caso il tema “Giubileo e turismo religioso” registra nel 2026 il calo più forte di tutta la tabella (fino a −80%). Ma la conversazione su Roma non si è affievolita: si è semplicemente spostata su altri terreni. Il balzo più impressionante riguarda ticket, prenotazioni e nuove regole di accesso (fino a +130%), trainato dal caso della Fontana di Trevi, seguito dal tema del caldo e delle visite serali e da quello, strutturale, dell'overtourism. Crescono anche i quartieri meno noti e le riviste di viaggio, segno che la città continua a generare contenuto editoriale anche fuori dai grandi eventi.

    TAB. 2 — I GIUDIZI PIÙ FREQUENTI SU ROMA

    Fonte: elaborazione BI.Roma&Partners su recensioni, stampa di viaggio, guide e social media.

    PolaritàGiudizio ricorrenteFrequenza 2026vs 2025Dove emerge maggiormente
    Positivo Roma possiede una concentrazione di storia e arte senza equivalenti Dominante Stabile Recensioni, guide, stampa di viaggio; punteggi di Trevi, Colosseo e San Pietro molto elevati.
    Positivo La città è cinematografica, romantica e capace di sorprendere continuamente Molto alta Stabile/in lieve aumento NYT Travel, Travel + Leisure, blogger e social visuali.
    Positivo La qualità della ristorazione è una ragione autonoma per scegliere Roma Molto alta Stabile Riviste americane, food media e guide locali.
    Positivo Roma è una città da percorrere a piedi e da scoprire per deviazioni Alta In aumento Walking tour e blog: Roma al primo posto in una classifica 2026 su recensioni (GuruWalk).
    Positivo La città appare più restaurata, pulita e accessibile dopo i lavori del Giubileo Alta Forte aumento Condé Nast Traveler, NYT e media di viaggio statunitensi.
    Positivo La Roma migliore si trova oltre Trevi–Vaticano–Colosseo Alta In aumento Travel + Leisure, blogger specializzati, Reddit e guide locali.
    Positivo La visita serale restituisce bellezza e atmosfera alla città Alta Forte aumento Riviste di viaggio e social estivi.
    Positivo/misto Il controllo degli accessi a Trevi rende la visita più ordinata Medio-alta Tema nuovo Comunicazione istituzionale, agenzie, parte dei commenti dei visitatori.
    Negativo Biglietti, difficoltà di prenotazione per mostre e musei, perdita di spontaneità Molto alta Forte aumento Wall Street Journal, Guardian, El País e commenti social.
    Negativo Roma diventa costosa, il rapporto qualità-prezzo è meno convincente Alta In aumento Soprattutto stampa USA: tariffa alberghiera media stimata attorno ai 300 dollari, +14,4% annuo (Washington Post/CoStar).
    Negativo Caldo, lunghe camminate e affollamento producono stanchezza fisica Alta Forte aumento Social, forum e guide su Roma dopo il tramonto.
    Negativo Borseggi, truffe, traffico e trasporti restano fonti di ansia Alta Sostanzialmente stabile Forum, UGC e rapporti sulla reputazione turistica.
    Negativo I social concentrano l'attenzione sugli stessi luoghi e favoriscono comportamenti imitativi Medio-alta In aumento Reddit, video virali e stampa popolare.

    Il bilancio tra i giudizi positivi e quelli negativi resta nettamente a favore dei primi, sia per numero sia per intensità. I giudizi dominanti restano quelli più identitari — la densità di storia e arte, la vocazione cinematografica e romantica, la qualità della ristorazione — tutti stabili o in crescita. A questi si affianca un frame relativamente nuovo e in forte aumento: quello di una città “più restaurata, pulita e accessibile” dopo i lavori del Giubileo, e di una Roma “oltre Trevi–Vaticano–Colosseo” da scoprire camminando e di sera. I giudizi negativi, pur presenti e in parte in aumento — prezzi, code, caldo, borseggi — restano circoscritti a temi puntuali e non intaccano il giudizio di fondo sulla città. Significativo il giudizio “positivo/misto” sul nuovo controllo degli accessi a Trevi: un tema di frizione che la comunicazione istituzionale sta già in parte trasformando in un argomento di ordine e qualità della visita.

    TAB. 3 — COME RACCONTANO ROMA I GRANDI MEDIA STATUNITENSI

    Fonte: elaborazione BI.Roma&Partners su monitoraggio di testate e agenzie statunitensi.

    Testata o gruppoRacconto prevalente 2025Racconto prevalente 2026Effetto reputazionale
    New York Times “36 Hours in Rome” presenta una città in trasformazione, tra nuovi luoghi culturali, gastronomia e quartieri da vivere: tono positivo, non allarmistico. Nessun grande servizio generale equivalente a “36 Hours” nel campione indicizzato fino al 20 agosto; Trevi compare soprattutto come cambio delle modalità di visita. Il NYT funziona da stabilizzatore del brand: legge il rinnovamento urbano come parte dell'attrattività della città.
    Washington Post Suggerisce alternative europee meno congestionate e segue gli effetti turistici della morte di Papa Francesco e del conclave. Porta l'attenzione sui costi alberghieri e su cosa permette davvero di acquistare una camera economica a Roma. Sposta il discorso dalla folla al rapporto qualità-prezzo.
    Travel + Leisure Promuove Roma soprattutto come capitale della ristorazione e destinazione aspirazionale. Pubblica contenuti su luoghi nascosti, suggerimenti locali, migliori esperienze, visite serali e gite fuori città. È uno dei principali generatori del frame positivo “Roma oltre le folle”.
    Condé Nast Traveler e AFAR Indicazioni per vivere Roma evitando i punti e gli orari più congestionati. Condé Nast Traveler descrive una città più pulita, più percorribile e meno dominata dalle folle giubilari. Trasformano il problema dell'overtourism in una proposta di viaggio più selettiva e competente.
    Reuters e Associated Press Raccontano l'eccezionalità dei flussi, i grandi eventi religiosi e l'impatto globale del Giubileo. Diffondono su scala mondiale la notizia del ticket di Trevi e le motivazioni dell'amministrazione. Determinanti per il volume complessivo: una singola notizia viene ripresa da centinaia di testate.
    Forbes, U.S. News, New York Post Forbes mantiene una lettura generalmente positiva della città, pur segnalando code e affollamento. Roma riceve riconoscimenti per attrattività e percorribilità, ma il New York Post amplifica anche immagini di folle estreme. Coesistono due rappresentazioni opposte: “migliore città da visitare” e “luogo travolto dai turisti”.

    Il confronto testata per testata mostra come la reputazione di Roma negli Stati Uniti sia il prodotto di più racconti che si intrecciano, non di uno solo. Il New York Times funge da stabilizzatore del brand, leggendo il rinnovamento urbano come parte dell'attrattività della città. Il Washington Post sposta l'attenzione dalla folla al rapporto qualità-prezzo, un tema che nel 2026 diventa centrale. Travel + Leisure, Condé Nast Traveler e AFAR costruiscono insieme il frame più originale dell'anno — quello di una “Roma oltre le folle”, selettiva e competente. Reuters e Associated Press restano decisive per il volume complessivo della conversazione: una singola notizia, come quella sul ticket di Trevi, viene ripresa da centinaia di testate nel mondo. E anche dove coesistono narrazioni opposte, come tra Forbes e il New York Post, il segno prevalente resta quello di una destinazione che attrae, incuriosisce e fa discutere — mai quello di una destinazione in declino.

    UNA REPUTAZIONE SOLIDA, UNA SCALA GLOBALE

    Le tre tavole, lette insieme, restituiscono un messaggio coerente. Roma ha attraversato la fine di un anno eccezionale come il 2025 senza smarrire la propria centralità nel racconto internazionale: ha semplicemente cambiato argomento, spostando l'attenzione dai grandi eventi religiosi ai temi propri di una destinazione matura — prezzi, regole di accesso, qualità della visita, luoghi meno noti. I giudizi restano ampiamente positivi, e persino le criticità più discusse, come il caso Trevi, vengono in parte riassorbite in un racconto di maggiore ordine e qualità. Ma il dato più importante, che attraversa tutte e tre le tavole, è un altro: quello che succede a Roma non resta a Roma. Una singola decisione amministrativa, un singolo dato sui prezzi, una singola immagine, trovano nella stampa e nei social un riverbero immediato su scala mondiale. È la conferma che il riferimento della città non è più soltanto nazionale o europeo, ma è il mondo intero — ed è esattamente per questo che monitorare la sua reputazione, con la stessa cura con cui si monitorano i flussi e i numeri, resta un compito strategico per chi ha a cuore il futuro turistico della Capitale.

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